Ogni anno muoiono più persone di cancro al polmone che di cancro al seno, prostata e colon messi insieme

29 novembre 2012

NOVEMBRE È IL MESE PER RICORDARLO

Novembre 2012 è in tutto il mondo il ‘Lung Cancer Awareness Month’ o mese della sensibilizzazione per il tumore al polmone. E’ il responsabile di quasi il 30% di tutti i decessi per cancro nel mondo ed è in grado di uccidere più delle forme di cancro, al colon, al seno e alla prostata messi insieme. E in Italia 38.000 i casi previsti solo nel 2011. Ma se ne parla poco e i pazienti vengono ‘colpevolizzati’ togliendo alla diagnosi la piena compassione che circonda altre forme tumorali. Il quadro, le prospettive terapeutiche e i consigli di Giorgio Vittorio Scagliotti oncologo dell’Università di Torino.

Ma tu quindi fumavi?” Queste le parole o il pensiero che viene rivolto spesso a chi è colpito dalla diagnosi di tumore al polmone.

Questo aggiunge anche il senso di colpa e l’indifferenza, alla consapevolezza dei pazienti e dei loro familiari di essere stati colpiti da una forma tumorale tra le più difficili da controllare. I numeri sono significativi: negli USA sono oltre 160mila morti ogni anno , 50mila in più circa di quelle provocate in totale da cancro al colon, seno e prostata; 350mila le persone a cui attualmente è stata diagnosticata una forma di tumore al polmone.

I fondi destinati alla ricerca di soluzioni per il tumore al polmone sono meno cospicui di quelli per altre tipologie di malattie oncologiche, nonostante i dati americani sull’incidenza ci dicono che una donna su 16 e un uomo su 13 svilupperanno nel corso della loro vita questo tipo di tumore e solo negli USA verrà diagnosticato a 226mila persone. I dati europei ci dicono che al tumore al polmone sono attribuibili circa 252mila decessi nel 2012

Per tutte queste ragioni il mese di novembre 2012 è stato dichiarato Mese della sensibilizzazione del tumore al polmone dalla Lung Cancer Alliance.

In Italia: 45mila casi nel 2020 e 51.500 nel 2030Anche in Italia si tratta di uno tra i primi cinque big killer. La sua incidenza è in costante aumento e il numero di diagnosi ogni anno sfiora i 40mila di cui tre quarti sono uomini e un quarto donne” ha dichiarato Giorgio Vittorio Scagliotti dell’Università di Torino – Professore di Oncologia Medica e Direttore del Diparimento di Oncologia dell’Università di Torino.

Secondo quanto riportato dall’AIOM Si tratta dell’11% di tutte le nuove diagnosi di tumore nella popolazione generale e, più in particolare del 15% di queste nei maschi ed il 6% nelle femmine. Si calcola che un uomo su 9 e una donna su 35 possa sviluppare un tumore del polmone nel corso della vita. Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi (il 28% del totale delle morti) e la terza causa nelle donne (11% del totale delle morti). Tra gli uomini il tumore del polmone risulta essere al primo posto tra le cause di morte oncologica in tutte le fasce di età, essendo responsabile del 17% dei decessi per tumore tra i giovani (0-49 anni), del 31% tra gli adulti (50-69 anni) e del 27% tra gli ultrasettantenni.  Nelle donne è la seconda causa di morte per neoplasie nelle fasce di età fra 0-49 e 50-69 anni (rispettivamente il 10% e il 14%) e la terza causa nelle ultrasettantenni (10%).